Una settimana “storica”

La settimana appena trascorsa – quella dal 22 al 28 ottobre 2012 – entrerà certamente nei libri di storia

Lunedì 22 ottobre: riparte la storica tranvia Milano-Limbiate. Era stata chiusa dall’USTIF – Ufficio speciale trasporti a impianti fissi – il 13 maggio e sostituita dagli autobus, data la mancanza delle caratteristiche sufficienti a garantire in sicurezza l’esercizio tranviario.

Chiudere, da un giorno all’altro, un servizio così utile per circa 6.000 utenti al giorno (crescita avvenuta dopo l’apertura della stazione M3 Comasina) e con tempi di percorrenza inferiori agli autobus, voleva dire non andare nella direzione del decongestionamento del traffico, della riduzione dell’inquinamento atmosferico e della maggiore mobilità sostenibile.

In tanti si sono prodigati per la tramvia Milano-Limbiate – soprattutto coloro che hanno raccolto le firme e si sono mobilitati in merito (liberi cittadini, tranvieri, i comitati, associazioni), ma anche i partiti politici e le istituzioni.

Venerdì 27 ottobre: finisce l’era Formigoni, dopo 17 anni.

Il Consiglio regionale si è sciolto, si va al voto con una nuova legge elettorale: cancellato il listino bloccato, il Presidente avrà il limite di due mandati, tutte le province saranno rappresentate e le liste saranno composte rispettando l’alternanza di genere.

Sono due fatti che ho vissuto personalmente e direttamente: insomma, «io c’ero».

C’ero quando si è lottato per ripristinare la Milano-Limbiate, tartassando di telefonate e di e-mail alcuni Consiglieri di Zona 9 di Milano e l’Assessore ai Trasporti del Comune di Cormano Massimo Cionci, il consigliere delegato del Comune di Limbiate Sandro Archetti, il Sindaco di Cormano Roberto Cornelli, l’Assessore ai Trasporti del Comune di Milano Pierfrancesco Maran.

C’ero quando Formigoni fece i buoni scuola per le scuole private.

C’ero sotto Palazzo Lombardia a protestare dopo l’arresto di Zambetti.

C’ero mentre si votava la nuova legge elettorale in Lombardia e mentre i 74 consiglieri firmavano le loro dimissioni: al 24° piano del Pirellone, guardando la diretta del Consiglio mentre inviavo una mail al Ministro della Sanità Balduzzi.

Se avrò la fortuna di avere figli e/o nipoti dirò loro che nel nostro Paese, ci sono stati amministratori miopi, che non avevano lungimiranza, che non sapevano guardare all’interesse dei propri cittadini e a quel contesto di Area Metropolitana.

Dirò loro che se vorranno fare politica devono farlo con umiltà servendo il prossimo e non servendosi del prossimo; dirò loro che stare vent’anni seduti al solito posto può portare a degenerazioni di ogni ordine e tipo e ad essere prigionieri di interessi consolidati e di se stessi.

Se avrò la fortuna di avere figli e/o nipoti potrò raccontare questa settimana con piacere, magari romanzandola (e vantandomi un po’).

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