Cons. Comunale Paderno Dugnano – 22 dicembre 2015 – Previsionale 2016-2018 – Esame emendamenti al DUP

Illustrazione e votazione degli emendamenti al DUP – Documento Unico di Programmazione – da me presentati a nome del Gruppo Consiliare PD Paderno Dugnano

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Una città in difesa e un bilancio non equo (articolo di Efrem Maestri e Marco Coloretti)

bilancioL’ultima seduta di Consiglio comunale del 2015 ha deliberato il Bilancio Previsionale per il triennio 2016-2018. Il bilancio quest’anno è stato una novità per tutti i consiglieri comunali: a fronte di alcune normative nazionali ed europee, rispetto agli anni passati è cambiata totalmente la tradizionale visione che si aveva durante tutta la discussione del Bilancio.

Il Bilancio previsionale da quest’anno anche a Paderno Dugnano è armonizzato, vale a dire che ha gli stessi schemi e principi contabili dei bilanci di tutti gli stati membri dell’Unione Europea: questo per far dialogare e confrontare i sistemi contabili delle diverse pubbliche amministrazioni (attualmente molto diversi tra loro), per rendere i conti pubblici più affidabili in modo da raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica.

Spiegarlo non è semplice in quanto è materia abbastanza complessa

Nel nuovo bilancio di previsione le entrate sono aggregate in titoli (fonte di provenienza delle entrate, come nel vecchio bilancio), in tipologie (natura delle entrate) e categorie (oggetto dell’entrata); il Consiglio comunale delibera però  solamente su titoli e tipologie.

Altresì è cambiata l’articolazione delle spese.. Col nuovo previsionale armonizzato la spesa del bilancio è articolata in missioni e programmi: le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici che una Giunta si prefigge di portare avanti durante il suo mandato; i programmi sono invece gli aggregati di tutte le attività che servono a perseguire gli obiettivi definiti nelle missioni.

Per chi è all’opposizione è diventato dunque un po’ difficile redigere emendamenti al bilancio, in quanto sui diversi stanziamenti decide la Giunta, mentre i tecnici/dirigenti stabiliscono la destinazione finale delle allocazioni.

Abbiamo ritenuto, come gruppo consiliare, la via degli emendamenti un po’ impervia e ci siamo soffermati sui due documenti accompagnatori – il DUP (Documento Unico di Programmazione) e le Note Integrative – che sono fondamentali per capire la visione d’insieme del bilancio comunale e l’andamento dell’azione amministrativa della Giunta di centro-destra.

Il DUP è articolato in due sezioni: la sezione strategica (tradotto in minimi termini sono le linee programmatiche di mandato) e la sezione operativa (che corrisponde alla programmazione operativa nello stesso triennio del bilancio).

Sul DUP abbiamo deciso di presentare 9 emendamenti – come PD siamo stati gli unici – in modo da “rivendicare” alcuni nostri “cavalli di battaglia” e per lasciare nel dibattito consiliare un segno che “migliorasse” l’attività amministrativa della Giunta Alparone.

Qui di seguito i 9 emendamenti, la spiega e il risultato della votazione in aula.

  1. Ex sedi di Quartiere – finalità sociale e sostegno all’autoimprenditorialità

Alcune norme della Finanziaria 2007 (Governo Prodi) e del 2009 (Governo Berlusconi), decretarono la soppressione delle Circoscrizioni (quartieri) nelle città con popolazione compresa tra i 30.000 e i 250.000 abitanti per una questione di costi.

A dire il vero il costo annuo (compreso di gettone presenza più spese di funzionamento) delle Circoscrizioni nelle città italiane di media dimensione come la nostra era meno di € 0,50 per abitante; sicuramente a Paderno Dugnano è stato molto inferiore, visto e considerato che gli ex consiglieri di quartiere non hanno mai percepito il gettone di presenza.

A partire dal 2014 la maggioranza di centro-destra ha deciso di chiudere i quartieri: una scelta che abbiamo sempre contestato.

Durante la Commissione bilancio abbiamo colto quanto detto dal Sindaco, ossia di dare una finalità sociale alle ex sedi di Quartiere.

Il nostro emendamento, un po’ forzato, chiedeva, per queste ultime, il reimpiego esclusivo per finalità non lucrative di utilità sociale e/o dedicate a progetti di piccole start-up.

Per quanto concerne le start-up, l’emendamento voleva rafforzare gli intenti di alcuni obiettivi strategici e dei programmi del DUP proprio nell’ottica di supporto a forme di autoimprenditorialità.

Risultato della votazione: emendamento respintoFavorevoli: 6 (PD + Insieme per Cambiare); Contrari: 14 (maggioranza). M5S non era presente in Aula al momento del voto.

  1. Sussidiarietà partecipata

Oltre alla revisione del Regolamento della Partecipazione Popolare (è da anni che se ne parla, aspettiamo con ansia l’avvio della discussione in Consiglio Comunale e nelle Commissioni), con questo emendamento volevamo che si revisionasse anche lo Statuto

Comunale nella parte (Titolo VI) che disciplina la partecipazione popolare e i relativi organismi partecipativi, per una maggiore omogeneità.

Il Sindaco ci ha risposto che, pur avendo l’emendamento parere tecnico favorevole, il voto politico era contrario perché nel DUP non c’è la revisione dello Statuto, anche se non escludono in futuro farlo.

Risultato della votazione: emendamento respinto. Favorevoli: 6 (PD + Insieme per Cambiare); Contrari: 14 (maggioranza); Astenuto: 1 (M5S).

3. Favorire le eccellenze padernesi

L’emendamento voleva creare una vetrina interattiva on-line per far conoscere il tessuto produttivo padernese e le sue eccellenze imprenditoriali, con l’obiettivo di favorire il commercio locale e mettere il sistema imprenditoriale in rete.

In realtà c’è già una vetrina sulla nuova APP comunale e quindi come PD abbiamo pensato di implementare il lavoro fatto dall’assessore Boffi.

Parere tecnico favorevole, così come il parere politico.

Risultato della votazione: emendamento approvato. Favorevoli: 20 (PD + Insieme per Cambiare + maggioranza); astenuto: 1 (M5S).

4.e 4 bis. Lotta alla ludopatia

I due emendamenti erano indirizzati a prevedere nella lotta alle ludopatie anche il supporto di ASL MI 1, in quanto è l’interlocutore principale per la tutela della salute e soggetto in prima linea per il trattamento e il recupero delle persone affette da GAP – Gioco d’Azzardo Patologico.

Pur essendoci stato parere tecnico favorevole, il Sindaco ha invitato i “suoi” a respingerlo perché ridondante: nell’obiettivo strategico “lotta alla ludopatia” si fa riferimento al Manifesto dei Sindaci, approvato dal Consiglio Comunale nel 2013, dove è già esplicitata la collaborazione con ASL.

Emendamento respinto con 6 favorevoli (PD + Insieme per Cambiare); 14 contrari (maggioranza) e 1 astenuto (Abbati M5S).

5. Promuovere la cultura della Legalità

L’emendamento proposto voleva implementare le iniziative per promuovere la legalità anche con il supporto delle Forze dell’Ordine, interlocutori principali e soggetti in prima linea nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel mantenimento dell’ordine pubblico.

Parere tecnico favorevole.

Risultato della votazione: emendamento approvato. Favorevoli: 20 (PD + Insieme per Cambiare + maggioranza); astenuto: 1 (M5S).

6. Sicurezza partecipata

Questo emendamento voleva inserire la redazione annuale di un report sulla sicurezza urbana, già oggetto di un’interrogazione da parte della collega consigliera PD Daniela Caputo.

Riteniamo utile il report da un lato per far conoscere ai cittadini le informazioni quali-quantitative delle segnalazioni e/o di fenomeni specifici di illegalità; dall’altro per implementare la rete collaborativa al fine di una maggior tenuta del tessuto sociale padernese.

Nelle motivazioni come PD abbiamo scritto che l’attività di ordine pubblico garantisce la sicurezza, che deve essere intesa dai cittadini come bene collettivo.

Il parere tecnico è stato contrario perché il Comune non può redigere un documento che tenga conto dei dati delle altre Forze dell’Ordine presenti sul nostro territorio (anche se sarebbe interessante confrontare i macrodati con i microdati).

Noi del PD chiedevamo solamente il report da parte della Polizia Locale: poteva essere scritto meglio l’emendamento? Forse sì, ma la richiesta era implicita.

Fatto sta che l’emendamento è stato respinto con 6 voti favorevoli (PD + Insieme per Cambiare); 14 contrari (maggioranza) e 1 astenuto (Abbati M5S).

7. Promuovere la raccolta differenziata

Questo emendamento nasce dalle recenti dichiarazioni a mezzo stampa dell’assessore e vice sindaco Bogani che vuole maggiori controlli sulla raccolta differenziata.

L’emendamento proposto voleva implementare le iniziative per promuovere la legalità anche con il supporto delle Forze dell’Ordine, interlocutori principali e soggetti in prima linea nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel mantenimento dell’ordine pubblico.

Parere tecnico favorevole.

Risultato della votazione: emendamento approvato. Favorevoli: 20 (PD + Insieme per Cambiare + maggioranza); astenuto: 1 (M5S).

8. Mobilità sostenibile

Come PD abbiamo sempre pensato sia di costruire nuove piste ciclabili, sia di interconnettere meglio la già esistente rete permettendo ai cittadini di raggiungere punti strategici della città evitando il traffico motorizzato. Tale emendamento va in questa direzione ed è stato pensato appunto per rafforzare la mobilità ciclabile.

Il nostro emendamento sulla mobilità sostenibile è stato approvato all’unanimità.

In conclusione: 4 emendamenti approvati e 5 respinti.

Questo nostro lavoro non ha certo modificato il giudizio complessivo sul bilancio 2016 votato dalla maggioranza di centrodestra: è un bilancio in continuità con le scelte del passato in cui maggiormente si evidenzia la lontananza tra gli enunciati espressi (in aula i nostri interventi hanno ripreso molti di questi di cui parleremo nel dettaglio anche in prossimi articoli) e le partite finanziarie, spesso congelate dentro una logica di difesa dell’esistente e senza cogliere nessuna delle opportunità o delle emergenze che caratterizzano i tempi. E’ un bilancio che non si confronta con la città, sia che si parli di forze politiche che sociali, di associazioni di semplici cittadini che vorrebbero essere considerati un po’ più che spettatori. E’ un bilancio che ha forti pregi tecnici ma che non assume una capacità politica tale da portare Paderno Dugnano fuori dai propri confini di città alla periferia dell’area metropolitana milanese per renderla protagonista di uno sviluppo urbano e sociale di cui c’è evidente bisogno. E’ un bilancio non equo, perché applica aliquote fisse senza tener conto delle situazioni patrimoniali o familiari dei singoli contribuenti. Ne parleremo ancora, e con più precisione, trattando un argomento alla volta in prossimi interventi, cercando di trasformare queste nostre critiche in un filo diretto con i lettori e con i cittadini padernesi, non solo per comprendere meglio i documenti di programmazione della giunta, ma per costruire insieme una proposta alternativa a quella esistente approvata dalla maggioranza di centrodestra.

Il PD non solo ha qualcosa da dire ma è pronto ad ascoltare la voce dei cittadini.

Efrem Maestri e Marco Coloretti

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Lo strano caso dell’OdG sulla COP21 “ucciso” a mezzanotte

COP21Dopo quasi tre settimane dall’ultimo Consiglio comunale non volevo trovarmi certamente a scrivere questo post che, premetto, peccherà un po’ di autoreferenzialità.

Quanto segue è dovuto dal fatto che ultimamente alcuni cittadini mi domandano – più o meno tutti i giorni dal 30 novembre ad oggi – se quanto si legge su giornali e blog corrisponda a realtà. Le domande sono più o meno le stesse: «è vero che avete respinto un Ordine del Giorno sui cambiamenti climatici?», «ma il tuo Partito non ha detto/fatto niente?».

Provo a precisare meglio, come ho già fatto con alcuni cittadini, quanto accaduto nella seduta consiliare del 30 novembre u.s., anche perché le due lettere magiche – PD – negli articoli pubblicati da alcuni blog padernesi, “stranamente” non compaiono (non c’è nulla di male, non ce l’ho con nessuno: i blog sono diari personali on-line ed essendo tali è normale un “briciolo di autoreferenzialità”).

Erano più o meno le 23.10 del 30 novembre 2015 quando il consigliere comunale di Insieme per Cambiare, Giovanni Giuranna, intervenne per illustrare l’Ordine del Giorno – d’ora in poi OdG – avente per oggetto COP 21: agire insieme contro i cambiamenti climatici.

L’OdG sembrava cadere a fagiolo, visto e considerato l’imminente Conferenza delle Parti degli Stati Membri della Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico – la “COP 21” – iniziata a Parigi proprio lo stesso giorno.

Paris-Climate-Change-Conference-2015-On-Energy

Gli impegni di questo OdG prevedevano:

  • il proseguimento nell’impegno per la tutela dell’ambiente e nel contrasto al consumo di suolo e alla cementificazione del territorio;
  • la piantumazione di mille alberi in tutte le aree disponibili del territorio comunale, con la partecipazione ed il concorso attivo dei cittadini;
  • dare risalto alla Giornata nazionale degli alberi (21 novembre) per sensibilizzare la cittadinanza alla cura e all’incremento del patrimonio arboreo.

In seguito prese parola il sottoscritto (sì, quel rompiscatole del PD che sta scrivendo questo articolo). Con l’intervento che potete vedere e sentire benissimo a questo link (andate al min. 26:26), rispondo automaticamente al quesito «ma il tuo Partito non ha detto/fatto niente?». (Altra breve parentesi: il Partito non è mio ma è di tutti i tesserati e simpatizzanti PD).

La posizione del PD era «convintamente favorevole», in quanto il senso dell’attenzione, da parte del PD a tutti i livelli, su questa materia è forte: a livello europeo i leader progressisti, con la federazione giovanile socialista europea, hanno sottoscritto una dichiarazione di 21 punti affinché alla Cop21 di Parigi si raggiunga un accordo vincolante e universale; in Parlamento dopo 20 anni è stata approvata la legge sui reati ambientali (non solo grazie all’on. Realacci del PD, ma anche agli on. Micillo del M5S e Pellegrino di SeL) e, recentemente è stata approvata una mozione – prima firmataria la responsabile nazionale ambiente PD, on. Chiara Braga – sulle iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici.

E anche a Paderno Dugnano, alle Primarie delle Idee del 2014, una delle proposte era appunto piantare 4.000 alberi in più (proposta elaborata dall’ex segretario locale PD, Oscar Figus).

Dissi anche nel mio intervento che nel nostro piccolo dobbiamo cominciare a smontare l’idea fuorviante per cui la tutela dell’ambiente possa essere un freno allo sviluppo. Economia ed ecologia non sono parole antitetiche tra loro: hanno una radice comune, ôikos, che ci richiama appunto al concetto di «casa comune» ben espresso dal Santo Padre nella sua ultima enciclica Laudato si’ (enciclica citata da Giuranna nelle premesse dell’OdG).

Sugli impegni dell’OdG dichiarai, invece, che mi sarei aspettato qualcosa di più, ad esempio sulla mobilità sostenibile, oppure sull’economia circolare correlata ad un’implementazione della raccolta differenziata per tentare di arrivare a rifiuti Zero anche a Paderno Dugnano, anche se gli impegni messi in risalto da Giuranna sono un buon punto di partenza per raggiungere obiettivi ambientali comunali realmente determinanti.

Dopo di me, intervennero i consiglieri Ghioni (Paderno Dugnano Cresce) e Viviani (Lega Nord).

I due esponenti della maggioranza di centro-destra dissero sostanzialmente che piantare 1.000 alberi avrebbe gravato molto sul bilancio comunale, e si misero a “sparare” prezzi per le piante che manco alle aste milanesi di Sotheby’s a Palazzo Serbelloni (a questo proposito dalla regia mi segnalano di guardare il prezzo di listino del vivaio forestale di ERSAF – Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste della Lombardia – che si trova a Curno, ridente località bergamasca bagnata dal fiume Brembo).

Altro motivo di contrarietà secondo gli esponenti di centro-destra: non è opportuno aggiungere anche la Festa dell’Albero perché nello stesso periodo c’è già la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ci sono già troppe ricorrenze.

Sì, sì, avete letto bene, han detto così.

Quindi alla domanda «è vero che avete respinto un Ordine del Giorno sui cambiamenti climatici?» si può benissimo rispondere «l’hanno respinto altri, mica noi del PD».

Vedendo l’andazzo – quindi bocciatura dell’OdG – ho suggerito al buon Giuranna di cambiare invita con impegna, almeno per portare a casa qualcosa. Ma nulla da fare. La votazione, parafrasando un po’ il romanzo di Mark Haddon Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, che inizia con il ritrovamento, da parte di Christopher (protagonista del racconto), del cane della signora Shears morto a mezzanotte e 7 minuti, (ovviamente in forma romanzata) è andata cosi:

Mezzanotte e 15 minuti. L’ordine del giorno sulla COP21 era disteso sul tappeto dell’aula consiliare del Comune di Paderno Dugnano di fronte ai banchi dei venti consiglieri presenti. Gli occhi erano chiusi (ovviamente non quelli dell’ODG ma quelli di alcuni consiglieri e dei pochi presenti tra il pubblico, vista l’ora). L’ODG era “morto”. Era stato trafitto con 14 voti contrari.

Ah, dimenticavo la chicca di questa storia: i due portavoce pentastellati, durante la discussione, ad un certo punto non sono stati più presenti in aula. Durante la votazione? M5S non pervenuto. Credo che se raccontassero loro questa vicenda potrebbero benissimo essere definiti “narratori eterodiegetici”.

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