Un PGT che ignora le richieste dei cittadini

Non essendo tecnico ma facendo attività politica in CdQ a Cassina Amata e nel mio Partito a livello cittadino e regionale, vorrei fare alcune considerazione politiche sul PGT.

Affronterò 3 temi di cui mi sono sempre occupato e di cui tutt’ora mi occupo:
1. Partecipazione
2. Mobilità sostenibile
3. Sanità

Partecipazione: Una delle principali novità introdotte dalla l.r. 12/2005 (PGT) è la Progettazione Partecipata.
Vorrei riportare i dati della partecipazione dei cittadini al PGT.
Dicembre 2009: con la Calderina è stato inviato a tutti padernesi un questionario sul PGT.
Solo circa 500 sono i moduli pervenuti (di cui 7 da parte dei CdQ).
Tenendo conto che la Calderina viene distribuita a circa 18.000 famiglie, vuol dire che meno del 3% delle famiglie padernesi ha risposto.
Mi chiedo come si fa ad avere un quadro conoscitivo delle istanze aggregate dei cittadini con questi miseri dati.
Maggio 2010: solo 350 cittadini circa (vedi verbali Assemblee CdQ) sono intervenuti proponendo alcune idee in merito alla stesura del PGT: una media di 50 cittadini a quartiere.
Me ne sarei aspettati di più in quanto il PGT disegna – come spesso ripete l’ass. Bogani – «il futuro di una città».
Nonostante ciò durante le riunioni di CdQ dai cittadini sono uscite alcune istanze stimolanti (condivisibili o meno sono sempre idee dei cittadini che vanno rispettate.)

Se penso a Cassina Amata riporto alcune idee dei cittadini:
• creazione di un “corridoio verde” dal Parco Belloni a via Togliatti;
• apertura della “tangenzialina” che collega Bollate con Garbagnate M., in modo da far defluire su questa il traffico esistente;
• mantenimento delle tipologie degli edifici esistenti;
• Tranvia Milano-Limbiate con la valutazione di:
• trasformazione in metrotranvia – che sarebbe più corretto chiamare linea tranviaria veloce interurbana;
• prolungamento MM3

Si poteva fare di più per coinvolgere la popolazione? Certamente sì, magari investendo i CdQ della possibilità di farsi carico di andare casa per casa a intervistare i cittadini e a ritirare i questionari.
Per quanto riguarda la macchina comunale la Giunta ha promesso la partecipazione di tutti – maggioranza e opposizione – ma solo recentemente sono stati coinvolti i consiglieri comunali e le commissioni consiliari sulla stesura del PGT.
Solamente il 27 settembre sono stati resi noti sul sito istituzionale del Comune i documenti relativi alla VAS (il Rapporto Ambientale e la Sintesi non tecnica) e solamente ieri sera si è discusso di questo coi cittadini. Mi chiedo come faranno ad approvare il PGT entro fine anno.
Vorrei ricordare quando l’assessore Bogani, nel mandato 2004-2009, sedeva tra i banchi dell’opposizione e si lamentava con la stampa del fatto che in Commissione Territorio si era ritrovato poche volte a discutere del PGT elaborato dalla Giunta Massetti e che il Consiglio Comunale non era mai entrato nel merito delle scelte; oppure quando diceva che il PGT di allora era a disposizione solo di alcuni e non della Città intera; o quando d’accordo con l’ex Assessore al Bilancio Ruzzon diceva che non si poteva pretendere di votare un PGT quando neppure la maggioranza stessa di allora era favorevole.
L’elemento essenziale per una vera democrazia consiste nella partecipazione di tutti alla vita politica del proprio Paese.
Mi spiace dirlo ma in quanto a partecipazione questa Giunta esce sconfitta, anzi: la politica di questa Giunta sulla partecipazione ha proprio perso.

Mobilità sostenibile: Dai 500 moduli pervenuti emerge che “il potenziamento e la riqualificazione delle piste ciclabili” è l’opera pubblica maggiormente desiderata: alla faccia di chi non le vuole.
Se penso al Triennale dei LL.PP. purtroppo non ne ho vista nemmeno una, anzi, le piste ciclabili votate in occasione dei Bilanci Partecipativi sono state magicamente tolte a partire dall’insediamento di questa Giunta.
L’attuale Giunta è costretta dal PLIS ad estendere piste ciclabili lungo il Villoresi ma non vuole crearne di nuove, né lungo l’asse est-ovest (sarebbe invece utile crearle qui in quanto il trasporto pubblico è incentrato sulla direttrice nord-sud), né all’interno dei nuclei di antica formazione.
A proposito di mobilità sostenibile noi Giovani Democratici domani faremo una ciclofficina in Piazza della Resistenza a partire dalle 15:00.
La nostra sfida, come GD, è quella di parlare di sostenibilità, ambiente e mobilità non in modo strumentale ma attraverso progetti e azioni concrete anche in collaborazione con tutte quelle associazioni che affrontano questo tema già da anni e, soprattutto, ascoltando le istanze e le proposte dei cittadini come abbiamo fatto in occasione della Fiera.
Crediamo ad una mobilità sostenibile con investimenti mirati, come ad esempio la riqualificazione dei tram Milano-Limbiate e Milano-Seregno con futura trasformazione in tramvia veloce interurbana, anche in vista della Città Metropolitana.
La Città metropolitana e la collocazione nel Nord Milano in questo PGT è fortemente sottovalutata, anche se il Sindaco Alparone a parole è favorevole.
Sono perplesso sulle idee futuribili (oggi anche un po’ demagogiche) come ad esempio le tre fermate della MM3 sul nostro territorio come da previsione del PTCP, a pag. 161 del Documento Conoscitivo e a pag.95 del Documento Progettuale
Certamente ci piacerebbe la Metro a Paderno Dugnano: abbiamo però difficoltà a capire come la politica del «non ci sono soldi» per la manutenzione ordinaria delle infrastrutture vorrebbe realizzare un’opera di così grande importanza con costi che si aggirano sui 100 milioni di € circa al Km.
Non commettiamo l’errore fatto a Vimercate, quando nel 1981 si tolse il tram perché si sperava nell’arrivo della MM2. Dal 1981 i vimercatesi sono senza un trasporto pubblico efficiente.
In molti rimpiangono il vecchio tram che viaggiava con tre bloccati, quindi 9 carrozze.

Sanità: Dai dati del QCO, Paderno Dugnano è il comune in cui prevalgono, tra i servizi attuati per classificazione funzionale, quelli relativi al verde.
Come servizi della mobilità siamo scarsi, mentre come servizi alla persona siamo discreti.
Per incentivare questi ultimi, a pagina 98 del Quadro Progettuale troviamo “Città della Salute”, uno degli argomenti di cui l’attuale Giunta si è vantata andando nei sette Quartieri.
Se leggo “Città della Salute” penso all’integrazione di strutture ospedaliere (come ad esempio faranno l’Istituto Besta e Tumori a Sesto): ovviamente la realtà padernese è molto diversa.
Leggo dal Quadro Progettuale, p. 98:
«Gli interventi sono finalizzati al recupero dell’edificio comunale esistente di via 2 Giugno e funzionali alla formazione di un polo di attività pubbliche.
Gli interventi di riqualificazione urbanistica ed edilizia, da definirsi mediante piano urbanistico di iniziativa pubblica possono prevedere la realizzazione di nuova edificazione da destinare a edilizia residenziale pubblica e a edilizia sociale privata».
E questa sarebbe la Città della Salute? Questa è un’operazione immobiliare, magari giusta nei contenuti, ma chiamatela in un altro modo.
Se vuoi far crescere una città e dargli un futuro sicuro devi fornire più servizi adeguati.
Credo sia necessario configurare nella grande Milano, intesa come Città metropolitana che si estende oltre i confini del Comune di Milano, un efficace sistema sanitario a rete capace di utilizzare le migliori professionalità, garantendo un’adeguata accessibilità per gli operatori e i pazienti e prevedendo il coinvolgimento delle strutture territoriali.
Bisogna pensare a rafforzare le sinergie padernesi esistenti; bisogna pensare a dove siamo eccellenti.
Abbiamo l’Ospedale San Carlo, un SAD – Servizio di assistenza domiciliare (Cooperativa Caf Due), due residenze per anziani (Uboldi e Bernardelli), un Centro Diurno integrato (Ein Karem). L’unica struttura pubblica è il Palazzo della Sanità.
La realizzazione della Città della salute a Paderno Dugnano perché non pensarla in questi termini? Perché non concentrare le eccellenze geriatriche? E aggiungerei anche quelle a sostegno dei diversamente abili? Perché non favorire la teleassistenza?

Considerazioni finali
Mi fa strano pensare all’insediamento di nuove attività agricole nell’area Grugnotorto-Villoresi anche se non sarebbe una cattiva idea se coniugate con un’incentivazione delle reti di distribuzione alimentare a km 0, dei GAS-Gruppi Acquisto Solidale, magari in collaborazione con i negozi di vicinato.
Gli obiettivi del PTR – Piano Territoriale Regionale – sono incentrati sul contesto di sistema metropolitano milanese. Meno male che il Presidente Monti riunirà le provincie di Milano e Monza dando vita ad un’unica città metropolitana, perché dal QCO sembra che la nostra Città sia fuori da questo contesto.
L’A.C. attuale, infatti, sembra dirigersi molto di più verso la nuova provincia di MB.
Forse perché Battel è di Monza o forse perché sia lui che l’Ass. Bogani sono leghisti?
Come direbbe Manzoni «ai posteri l’ardua sentenza».

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I Giovani Democratici per la mobilità sostenibile

CiclofficinaGD

Continua la campagna per la mobilità sostenibile dei Giovani Democratici di Paderno Dugnano.

Al link seguente puoi leggere il Comunicato stampa dei GD Paderno Dugnano

COMUNICATO-STAMPA-9-nov-2012-GD-Paderno-ciclofficina

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I nostri ragazzi non sono bestiame

Protesta-Studenti-Cassina-Amata-22-ott-2012-lr

Paderno Dugnano, 22 ottobre 2012

Stamattina i nostri ragazzi, studenti diretti a Bollate, sono scesi alla fermata di Cassina Amata dal pullman che avrebbe dovuto portarli al loro istituto per protesta contro le condizioni inaccettabili con cui vengono stipati ad ogni trasbordo.

La protesta non è nuova, è già successo a Senago la scorsa settimana ma già negli anni scorsi si erano levate proteste contro le condizioni con cui viaggiano i nostri studenti, in spregio anche alle più elementari condizioni di sicurezza, oltre che di dignità.

Siamo solidali con la mobilitazione dei nostri giovani e chiediamo che venga fatta, in primis dalle amministrazioni locali coinvolte, una verifica seria delle condizioni con cui vengono erogati i servizi di trasporto da e per le scuole.

Chiediamo inoltre che vengano presi immediatamente tutti gli opportuni provvedimenti del caso per permettere ai nostri figli di viaggiare con serenità, dignità e sicurezza.

I nostri ragazzi non sono bestiame.

Oscar Figus
Coordinatore cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

Efrem Maestri
Consigliere di Quartiere
Cassina Amata

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