Il ”vecchio leone” se n’è andato

pannellaIl ”vecchio leone” se n’è andato… che dire……

La prima cosa che mi viene in mente, e scriverò di getto quel che segue, è questa: «pur non condividendo alcune cose di quel che dice, pur essendo cattolico credente e praticante, per me è una sorta di “prete laico”, una “guida spirituale”, “un profeta”».
Dissi questa frase nel 2013 quando conobbi per la prima volta gli amici e compagni dell’Associazione Enzo Tortora Radicali Milano (che allora si trovavano in via Malachia Marchesi de Taddei) ad un’iniziativa (“Primarie delle idee“) alla quale ero relatore assieme ad Oscar Figus (allora segretario PD di Paderno Dugnano),  Katia Scanavacca (relatrice della proposta sul testamento biologico a Paderno Dugnano) e l’amico e compagno radicale padernese Gianni Rubagotti.

La seconda cosa che mi viene in mente è che se sei impegnato in politica, Giacinto – detto Marco – o lo ami o lo detesti.

Beh…io lo amo.

Ma come puoi detestare uno che crede in quello che dice e fa, che in vita sua ci ha (sempre) rimesso di tasca propria e in salute?
E come puoi detestare un uomo “ricercatore della Verità” contro le menzogne? Un “eretico”, nel senso originario del termine (colui che sceglie), impegnato a lottare contro l’ipocrisia dei politici perbenisti, contro gli “sfascisti”, contro ogni forma di sopruso e razzismo? Uno che mette la sua vita a servizio della comunità italiana ed internazionale? Un vero e proprio “animale politico” che non ha mai inseguito il potere, uno che si è sempre battuto per “gli ultimi”, che a Natale e a Pasqua compie un’opera di misericordia corporale andando a visitare i carcerati?

Come puoi detestare un politico che crede seriamente all’accesso all’informazione e all’universalità dei diritti umani, soprattutto nel “Bel Paese” dove dovremmo interrogarci seriamente se lo Stato di diritto esista o meno?

Credo che uno così, in un Paese normale, debba fare almeno il Ministro. In Italia non lo è mai stato (a voi le conclusioni).

Scrivevo prima che Giacinto detto Marco (sulle liste elettorali c’è sempre stato scritto così) ci ha rimesso in salute…ecco….mi fa incazzare quando a Radio Radicale fuma i suoi toscani, assieme a Bordin. Ma se hai un tumore, che cazzo ti fumi?!?
E anche qui….o ami o detesti quell’uomo “dolcemente ipertrofico e narcisista” (e chi non lo è in Politica, soprattutto in questi ultimi tempi) che è sempre stato fuori dagli schemi (vedasi il regalare hashish durante le campagne antiproibizioniste), che protesta in pieno spirito “gandhiano/taoista” con bavagli, scioperi della fame, vestendosi da fantasma perché – per dirla con Lao Tze – “fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce” .

Ho usato più volte il presente perché le tue idee vivranno ancora. Grazie di tutto Marco Pannella!
E un abbraccio a tutte/i voi compagne e compagni radicali, in modo particolare agli amici dell’Associazione radicale Cazzavillan di Paderno Dugnano e dell’Associazione radicale Tortora di Milano.

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