Cons. Comunale Paderno Dugnano – 16 giugno 2015 – Metropolitana a Paderno Dugnano

Discussione sull’Ordine del giorno ad oggetto “La Metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città”.
Relatore: cons. Simone Mornati (Paderno Dugnano Cresce);
Sottoscrittori: consiglieri Nicola Turano (Forza Italia); Fabrizio Riboldi (Lega Nord – Lega Lombarda), Mario Mosconi (Progetto Paderno Dugnano), Efrem Maestri (Partito Democratico).

Qui il mio intervento:





Qui il video dell’intera discussione:

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ORDINE DEL GIORNO – La Metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città.

p style=”text-align: right;”>Al Presidente del Consiglio
Umberto Torraca

Al Sindaco
Marco Alparone

All’Assessore alle Infrastrutture
Andrea Tonello

Ai capigruppo consigliari

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: La Metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città.

Quando il Comune di Milano ha emesso il suo nuovo PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) grande era in tutti in noi il desiderio di trovare compiuto il sogno di vedere la nostra città inserita nel progetto di sviluppo e ampliamento della rete della Metropolitana e della Linea MM3 in particolare.
Abbiamo invece dovuto constatare che, per quanto concerne Paderno Dugnano, nel PUMS sono presenti solo le due tranvie Milano-Limbiate e Milano-Desio-Seregno, indicate come linee T. L’intenzione di trasformarle in metrotranvie, rendendole più veloci e complementari alla rete delle metropolitane è sicuramente appezzabile, ma rivolge lo sguardo nel breve periodo anziché guardare davvero al futuro.

Cerchiamo allora di ripercorrere insieme quelli che erano stati i passaggi istituzionali che avevano guidato le nostre lecite aspettative:

– l’accordo tra Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Monza e della Brianza, Comuni di Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo, Limbiate per la realizzazione della metrotranvia Milano Comasina- Limbiate Ospedale del 3 agosto 2012, in cui il Comune di Milano si impegna ad affidare uno studio di fattibilità relativo al prolungamento della Linea MM3 dall’attuale capolinea Comasina a Paderno Dugnano;

– il PTCP della provincia di Milano che prevede il prolungamento della MM3 fino a Paderno Dugnano;

– la mozione 186 approvata il 1 aprile 2014 dal Consiglio regionale lombardo che invita il Presidente e la Giunta regionale a inserire all’interno del programma della mobilità e dei trasporti un capitolo specifico per la mobilità dell’ area metropolitana milanese . In tale mozione vengono citate, a titolo esemplificativo, alcune opere prioritarie, tra cui il prolungamento della Linea MM3 da Comasina a Paderno Dugnano.

È difficile allora capire quali possano essere state le valutazioni che abbiano portato a questa scelta.
Noi certamente sappiamo quali sono le nostre ragioni per chiedere che questa scelta venga rivista.
Il nostro tentativo sarà quello di guardarle, anche se solo brevemente, da un duplice punto di vista, quello che da Paderno Dugnano guarda a Milano e quello che dalla grande città guarda al suo territorio esteso nella logica della Città Metropolitana.

Il collegamento integrato con le linee della metropolitana sarebbe sicuramente per tutti i nostri concittadini un passo decisivo per vivere le opportunità e le risorse della Città Metropolitana. E questo potrebbe declinarli in diversi ambiti: lavoro certamente, ma perché no anche cultura, servizi e tempo libero.
L’eventuale presenza di una stazione della metropolitana su Paderno Dugnano sarebbe una straordinaria opportunità anche per quella parte della città naturalmente destinata allo scopo, il Villaggio Ambrosiano.
Quello che gli anglosassoni chiamano “brownfield”, il terreno industriale dismesso presente su quel territorio, sarebbe un luogo ideale per il deposito dei treni in qualità di nuovo capolinea della Linea M3.
Sicuramente però quei treni potrebbero portare al Villaggio interesse e sviluppo dando spazio nella logica propria delle aree industriali dismesse a microimprese, start UP e progetti di innovazione proprio lì dove, lo sappiamo tutti, il tema della convivenza sociale è più forte.
(Vedasi a questo riguardo la narrativa disponibile sul progetto G124 del Senatore a vita Renzo Piano dedicato proprio alla rigenerazione delle periferie).

Guardando invece la situazione dalla prospettiva della centro della grande città far arrivare la metropolitana a Paderno Dugnano, comune ultimo della Città Metropolitana nel suo versante Nord, vorrebbe dire dare piena copertura del territorio.
Del tutto indicativa è a questo riguardo l’immagine proprio del PUMS del comune di Milano:
IMMAGINE
Agevolare la possibilità di raggiungere le diverse parti della città senza ricorrere all’auto vorrebbe dire naturalmente alleggerire il flusso di veicoli da e verso il centro, in particolare lungo la superstrada Milano-Meda a partire dal quartiere Villaggio Ambrosiano fino a Piazzale Maciachini.
Si creerebbero inoltre le condizioni per consentire un pieno sviluppo del territorio attraendo investimenti in un’area strategica anche in virtù della sua vicinanza con la nuova Fiera e con il maggiore aeroporto della Regione.

Non possiamo poi dimenticare che oggi la nostra città ha in grembo uno dei più grandi progetti presenti nell’area della Città Metropolitana, quella Rho-Monza da tutti non voluta e con strumenti diversi combattuta.
E allora, visto che il nostro territorio ha dovuto subire questa grande opera, la domanda è perché non provare a farla diventare una risorsa, ragionando in una logica di sistema del trasporto che metta Paderno Dugnano al centro di uno snodo cruciale del Nord Milano.
Sarebbe dunque necessario investire non solo per rendere la città un importante polo stradale, ma soprattutto per renderla un moderno avamposto del trasporto integrato da e verso l’area metropolitana.
Ruota quindi, ma anche e soprattutto rotaia, con la Metropolitana M3 oltre alla Metrotranvia e, perché no, anche mobilità lenta e car sharing integrati con la Città Metropolitana.
E strettamente legato a ciò anche la revisione dell’attuale sistema tariffario del trasporto pubblico locale, con l’ottica di garantire, a tutti i cittadini della Città Metropolitana e al relativo bacino di mobilità, l’estensione delle facilitazioni e dei servizi di mobilità alternativa.
Una perfetta sintesi per un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che guardi realmente al futuro.

Con questo documento quindi chiediamo

al Sindaco e alla Giunta

di impegnarsi a:

– chiedere formalmente al comune di Milano di rivedere le proprie scelte all’interno del PUMS introducendo il prolungamento della Linea MM3 fino a Paderno Dugnano e rispettare l’accordo del 2012 affidando lo studio di fattibilità di tale prolungamento;

– chiedere a Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano (in quanto erede della provincia di Milano) di mettere in atto azioni concrete di attuazione dei documenti programmatori sopra citati.

– promuovere un accordo quadro tra i Comuni della Città Metropolitana di Milano e Regione Lombardia che abbia, come obiettivi, i medesimi della “Lettera di intenti sulle politiche e la governance del trasporto pubblico di area metropolitana”, già siglata il 23 aprile u.s. da 6 Sindaci dei Comuni del Nord Milano, dall’assessore alla mobilità del Comune di Milano e dalla delegata alla Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana, ovvero: integrazione tariffaria di tutti i mezzi di trasporto (biglietto unico), estensione a tutta la Città Metropolitana delle facilitazioni per studenti e lavoratori, sperimentazione di tagliandi di viaggio innovativi (biglietti modificabili in corsa o tessere a scalare), adozione di un’area più omogenea, studio dell’estensione dei servizi di mobilità alternativa (car sharing e bike sharing), a tutta la Città Metropolitana.

Il giuramento degli amministratori ateniesi era quello di restituire Atene migliore di come l’avessero loro consegnata. Noi oggi sappiamo che migliorare può talvolta richiedere processi e tempi lunghi, ma in qualità di amministratori siamo chiamati a guardare più lontano e provare ad avere qualche visione di futuro.

Abbiamo ancora in mente lo sguardo ammirato di tanti bambini, l’anno scorso, visitando il museo istituito per i 50 anni del Linea M1 che proprio nel 1964 veniva inaugurata e metteva Milano al passo con le grandi città europee. I loro bisnonni avevano pensato e creato qualcosa che oggi ha cambiato la loro vita e del territorio.

Ecco, noi oggi dobbiamo fare la nostra parte per guadagnarci lo sguardo ammirato dei bambini di domani.

Paderno Dugnano, 15 Giugno ’15

Per i rispettivi gruppi consiliari
Simone Mornati
Nicola Turano
Fabrizio Riboldi
Mario Mosconi
Efrem Maestri

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Interpellanza del Pd – Le metrotranvie fanno capolinea in Parlamento

Metrotranvia Comasina-Limbiate Stazione Comasina3

da “Il Giorno – ed. Grande Milano” 2 ottobre 2014, pag. VII

IlGiorno_2ott2014_ed_Grande Milano

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