Ricordiamoci sempre di chi “ha fatto bene”

il-pensatoreQuante volte abbiamo sentito dire che la memoria è importante? Un conto è dirlo, un altro è crederci.

Personalmente ho sempre creduto alla sua conservazione e al farci guidare da essa, ricordandoci sempre della nostra storia per non commettere gli errori (e gli orrori) del passato

Ricordare non è facile: vuol dire sforzarsi di approfondire e capire la realtà del passato per dare il meglio di noi stessi, oggi e nel futuro.

Bisogna far memoria perché quest’ultima è un filo che si dispiega dalla notte dei tempi e che lungo la nostra vita ci tireremo sempre dietro: essa ci permette di tornare indietro nel tempo ritrovando i bivi dove abbiamo sbagliato conducendoci verso un’umanità migliore.

La memoria è quel filo che diventa collante non solo tra le persone, ma anche tra le diverse generazioni, tra i differenti popoli, tra le diverse culture e civiltà: è il filo che sa valorizzare le differenze acquisendole e trasformandole in ricchezze non solo personali ma anche comuni, permettendoci di costruire una società civile degna di essere chiamata tale perché inclusiva, comprensiva e solidale.

Ma se quel filo viene spezzato cosa succede? Dentro di noi sentiamo qualcosa che viene meno, un vuoto, un senso di solitudine immane, una mancanza di identità: è come se si staccasse un pezzo del nostro DNA.

L’identità si conquista rafforzando la conoscenza delle origini di ciascuno di noi.
«Se non sappiamo da dove veniamo, non sappiamo nemmeno dove andremo».

Tutte queste riflessioni sono sorte in me perché credo si faccia troppo poco – anche a Paderno Dugnano – per ricordare.

Ieri, 1° luglio 2013, ricorreva il 20° anno dalla morte di Gianfranco Mastella, Sindaco socialista di Paderno Dugnano, scomparso a 52 anni a causa di un male incurabile.
Nessuno l’ha ricordato. Nessuno.

Mi sono chiesto se all’amico Gianfranco fosse stata assegnata la Calderina d’Oro, la massima onorificenza conferita ogni anno dall’Amministrazione comunale di Paderno Dugnano ai cittadini benemeriti.

In data 13 giugno 2013, infatti, in qualità di Consigliere di Quartiere ho fatto richiesta all’Amministrazione Comunale di accesso agli atti per poter consultare l’elenco di tutti i premiati dal 1979 ad oggi.

Il 25 giugno ho ricevuto via e-mail l’elenco: mi ha reso felice leggere i nomi di Gianfranco Mastella, di altri ex sindaci (sia quelli che non sono più tra noi, sia quelli ancora viventi), di tante persone che conosco/che ho conosciuto/di cui ho sentito parlare bene, di semplici associazioni.
Non mi ha reso felice il fatto di fare richiesta di accesso agli atti: purtroppo sul sito istituzionale comunale non esiste una sezione dedicata alla Calderina d’Oro.

Credo sia una cosa poco accettabile perché la storia di Paderno Dugnano e degli uomini che l’hanno resa una Città con la C maiuscola non è diletto riservato agli addetti ai lavori e/o agli storici: è una necessità che può farci rispondere a molte domande della vita e renderci migliori.

A tal proposito mi viene in mente l’amico assessore Rodolfo Tagliabue, che oltre ad avere la delega alle attività culturali, alle scuole, agli asili nido e mense comunali, ha anche quella all’identità locale.

Rivolgo a lui un appello, da estendere a tutta la Giunta e a tutto il Consiglio Comunale, affinché si prodighi in prima persona nel far conoscere non solo la storia e i luoghi della nostra Città, ma anche quella degli uomini che si sono contraddistinti servendola in modo assoluto e gratuito.

Non chiedo molto, solo una lapide nell’aula consiliare che ricordi tutti Sindaci della nostra Città.

Mi auguro non mi si dia la consueta risposta «non ci sono soldi».

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