#PadernoDugnano. Rumours #amministrative2014: un foglio A3 per la scheda elettorale non basterà.

A patto che non succedano cose strane nel palazzo di via Grandi 15, i cittadini di Paderno Dugnano saranno chiamati tra un anno – giugno 2014 – ad eleggere il futuro Sindaco.

In molti si chiedono quale e come sarà la situazione politica padernese.

Credo che la foto qui sotto renda bene l’idea: panorama politico molto frammentato, con la presenza di molte liste civiche e nuovi soggetti politici, oltre ai soggetti presenti attualmente in Consiglio Comunale (Rifondazione/Comunisti Italiani, Partito Democratico, Italia dei Valori, Popolo delle Libertà, Lega Nord e “Vivere Paderno” Lista Civica Di Maio).

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Facciamo un focus sulle liste civiche, partendo da quelle più “vecchie”:

  • “Vivere Paderno” – Lista Civica Di Maio: ha sostenuto il candidato sindaco di centro-destra Marco Alparone nelle elezioni 2009 e tutt’ora fa parte dell’attuale maggioranza. Presenti in Consiglio Comunale con un consigliere (Antonio Sorrentino) e nella Giunta con un assessore (Giovanni Di Maio);
  • “Al centro per Paderno” di Pierino Favrin: ha sostenuto Marco Alparone nelle elezioni 2009, non ce l’ha fatta ad entrare in Consiglio Comunale e attualmente sembra non sostenere molto l’operato dell’attuale Giunta. Vedremo nel 2014 cosa farà il mio amico ragioniere “Pierino la peste”, che considero l’ultimo vero liberale rimasto a Paderno Dugnano. Considerato che Favrin non ama i rumours mi verrebbe voglia di chiamarlo per chiedergli cosa farà al prossimo giro;
  • Polo Civico per Paderno Dugnano: si è presentato da solo nel 2009. Il candidato sindaco era Sergio Bucci e il Polo Civico non è riuscito ad ottenere nemmeno un seggio in Consiglio Comunale. Bucci sembra che sia uscito dalla lista e pare – da alcuni rumours – che sia sempre di più su posizioni grilline, anche se M5S avrebbe detto no ad una possibile adesione del fotografo calderarense al Movimento in quanto, in passato, Bucci ha già militato in altri Partiti ed è stato consigliere comunale. Certamente – da quel che si legge sui giornali locali – è uscita la giovane segretaria Valentina Polito per litigi continui con gli altri componenti del Polo Civico. Valentina Polito vorrebbe continuare a far politica: vedremo dove andrà.

Quali sono i nuovi soggetti – politici/associazioni che stanno venendo avanti e/o che verranno avanti?

  • M5S : credo che sui grillini non ci sia nulla da dire: in Consiglio Comunale sono presenti tra il pubblico; all’incontro sull’inceneritore al CdQ del Villaggio Ambrosiano c’erano (ricordo la famosa lite Elia Torraca/F.lli Carcano); a fare i rappresentanti di lista pure; Silvana Carcano ora è in Consiglio Regionale. Insomma M5S c’è. Ma cosa bolle nella loro pentola per le comunali 2014? E chi sarà il loro/la loro candidato/a sindaco/a? Staremo a vedere;
  • Rete Ecologisti e Civici Paderno Dugnano: non sono la riproposizione degli ex Verdi – dicono loro bensì un progetto più ampio che vuole rappresentare le anime ambientaliste, ecologiste e civiche. Si presenteranno da soli o in coalizione?;
  • Il Papavero: è un nuovo blog che vuole confrontarsi con la «cittadinanza padernese per trovare (…) condivisione su (…) temi (…) stimolare la partecipazione (…) costruendo iniziative sul territorio». Questo è quello che si trova sulla sezione “chi siamo” del loro blog; interessante vedere cosa rispondono ad un cittadino che chiede delucidazioni in merito: «siamo Padernesi e non alieni». (Mi chiedo che paura c’è a dire di provenire dalla sinistra radicale – in genere Rifondazione – e non vedere di buon occhio i Comunisti Italiani di Paderno Dugnano. E mi chiedo che paura c’è a dire di voler tentare di creare qualcosa di nuovo, colmando lo spazio libero lasciato da Sel, dato che a Paderno Dugnano quest’ultima sembra non esistere. Detto così mi sembra un messaggio più chiaro). Faranno la loro lista e si presenteranno? Credo proprio di sì.

Sfatiamo il mito su Centriamo il futuro per Paderno Dugnano.
Non si candideranno alle prossime elezioni con una lista civica: sono una semplicissima associazione che si occupa di politica e di temi legati al territorio padernese.

All’appello mancano solo quattro partiti: Psi, Udc, Fli e Fratelli d’Italia. Mettiamoci anche Sinistra Critica e Sel.
Spero di aver citato tutti, a patto che in un millesimo di secondo saltino fuori altri soggetti (ne prevedo in arrivo almeno altri tre, di cui due probabili “liste giovani”). Per ora siamo a 17. Per ora.

Questo sembra essere il quadro politico padernese che si presenterà alle comunali 2014. Mi vien da ridere per non piangere per tanti motivi ma i due principali sono i seguenti:

  1. molto probabilmente non basterà un foglio A3 per mettere tutti i simboli delle varie liste che si presenteranno sulla scheda elettorale.
  2. alle elezioni 2014 le liste – a seguito della legge 23 novembre 2012, n. 215 – dovranno essere formate da un minimo di 16 persone ad un massimo di 24. Ci sarà finalmente la doppia preferenza di genere e le liste di candidati dovranno essere formate in modo tale che ciascun genere non venga rappresentato oltre i due terzi dei candidati. Quindi: lista da 24 candidati = 16 uomini e 8 donne oppure 16 donne e 8 uomini. Lista da 16 candidati = 11 uomini e 5 donne oppure 5 uomini e 11 donne.
    (Voglio proprio vedere il rinnovamento da parte di tutti, a cominciare dal Partito in cui milito).

Chi leggendo questo post pensa che abbia qualcosa contro le liste piccole si sbaglia di grosso: le liste civiche contribuiscono, assieme ai partiti politici, ai movimenti, alle associazioni, ad essere il sale della democrazia, dando pulsione alla vita politica in termini di impegno, partecipazione, servizio alla comunità, nuove visioni.

Qualora decidessero di candidarsi e di correre ognuna da sola, credo però che debbano fare i conti con la realtà. Dalla prossima legislatura in Consiglio Comunale non siederanno più 30 consiglieri, bensì 24 (14 seggi alla maggioranza; 10 alle opposizioni). E per avere un posto in Consiglio nel 2014 credo ci vorranno almeno 2.000/2.500 voti di lista.

Mi chiedo se queste liste non abbiano mai pensato di entrare a far parte di formazioni più grandi per innovare e migliorarle, anziché star fuori e criticarle sempre. Oppure il perché non riescano ad accorparsi tra di loro per creare qualcosa di nuovo, con un programma chiaro.
L’identità mica si perde, anzi se mi “contamino” la arricchisco.
Un minimo di capacità di discernimento e/o visione politica spero ce l’abbiano. Spero.

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