#PadernoDugnano #Amministrative2014. Il “mio” PD che fa? (Episodio 3)

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Nell’Episodio 1 ho scritto le tre parole chiavela persona al centro; sostenibilità; sicurezza – sulle quali, secondo me, bisogna lavorare con i cittadini e con le associazioni e sui quali dovrebbero imperniarsi i forum tematici, sia fisici, sia su internet.

Credo e spero che le tre parole chiave possano essere largamente condivisibili; non è detto che dal dialogo con la Città ne emergano altre. Una volta condivise credo si possa iniziare il lavoro di “scoperta” della Città.

Bisogna dunque coinvolgere Paderno Dugnano in un cammino di lavoro partecipato (attraverso un clima collaborativo e aperto coi cittadini e con le associazioni), in un percorso di consultazione, che porti alla reciproca conoscenza e anche alle linee di redazione di un programma di priorità: sin da subito dobbiamo lavorare e costruire insieme un nuovo patto per il futuro di Paderno Dugnano.

Per coinvolgere più persone possibili credo che il percorso verso le amministrative 2014 non debba però partire dai Forum: i Forum dovrebbero essere la fase finale, il punto di arrivo di un lavoro partecipato, avviato e realizzato in precedenza.

Bisogna far vedere che in Città il PD c’è, che nel PD ci sono volti nuovi, che c’è uno stile innovativo e diverso di fare politica e per fare politica.

Quante volte abbiamo sentito la frase «il PD è un Partito Nuovo è non l’ennesimo nuovo Partito»: ebbene creiamolo, una volta per tutte.

Il progetto dovrebbe consistere in una consultazione su diversi temi della Città che sarebbero quelli classici di ogni programma raggruppati in quattro punti, che poi saranno gli stessi dei Forum Tematici:

  1. La persona e la qualità della vita (Welfare, Salute e Solidarietà; Servizi alla persona; Nuove generazioni; Servizi educativi e culturali; Sport e Tempo Libero; Integrazione e Convivenza Civile);
  2. La Città sostenibile (Energia pulita e Rifiuti Zero; Verde pubblico; Mobilità e Trasporti; Qualità abitativa e politiche per la casa; Città Metropolitana);
  3. Lo sviluppo economico (Lavoro; Risposte alla crisi; Industria-Commercio-Artigianato; Expo 2015; Semplificazione Amministrativa);
  4. Innovazione e Partecipazione (Amministrazione Digitale; Cittadinanza Attiva e Interattiva; Politiche di genere; Legalità e Trasparenza; Utilizzo delle Risorse).

Ovviamente i 4 punti non sono in ordine di importanza: saranno i cittadini e le associazioni che lo sceglieranno.

Affiancati ai 4 punti ci sarà la preparazione di questionari specifici e ben elaborati, con domande chiuse per facilitare l’elaborazione dei dati e tre/quattro domande aperte per raccogliere suggerimenti, istanze, lamentele e sopratutto proposte.

La consultazione in questo modo avrebbe due filoni con tempi di apertura e chiusura analoghi: il primo è quello da fare di persona da parte degli attivisti in luoghi pubblici – oratori, piazze, centri commerciali, scuole – con un questionario cartaceo e una urna per il ritiro; il secondo è quello informatico, sul web.

I questionari cartacei somministrati ai cittadini consentirebbero di contattare le persone e di parlare con tutti esponendosi e facendo vedere che il PD c’è, che non è un partito malato, che ha voglia di rialzarsi.

Il lavoro in mezzo alle persone dovrebbe avvenire in settembre/ottobre contestualmente al questionario informatico, ma il lavoro nel partito deve partire subito.

Tutta l’operazione dovrebbe avere un nome piacevole, del tipo “Scopriamo la Città che vogliamo”, “Costruiamo insieme il futuro della nostra Città”.

Il sottotitolo potrebbe essere “Il PD lavora con voi” o quello già esistente “Il PD ascolta la Città”, oppure tutti e due.

Infine arrivano i Forum.

A seconda degli argomenti affrontati dai questionari si faranno dei forum, dove si presenteranno i risultati e si discuterà in concreto con le persone che ci saranno perché attirate del lavoro fatto 😉

[Piccola considerazione: i forum tematici dovranno favorire un confronto continuo e un dialogo autonomo, ampio, libero, partecipato e aperto tra le associazioni, i blog, i semplici cittadini.
I forum devono essere dunque veri e non finti, non devono essere di “elite” e/o solo per gli “addetti ai lavori.Bisogna evitare che si verifichino episodi di dirigismo da parte dei responsabili/coordinatori di ciascun forum: guai se questi ultimi tenteranno di asservire coloro che parteciperanno con soluzioni già preconfezionate].

Auspico che da tutto questo nasca un nuovo patto con la Città e per la Città, un disegno di una Città che vuole un futuro diverso, un disegno di una Città fatta a misura di bambino.

Non avendo la verità in tasca questa è una mia semplice proposta. Se ci sono altre strade confrontiamoci, subito. Sì, subito, perché aspettare stanca.

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