Givers – “In light”

Givers – In Light (2011 – Glassnote)

Eccomi a recensire i Givers, giovane indiepop band della Louisiana con “In Light”, loro primo album uscito il 7 giugno negli Usa a due anni di distanza dal loro EP d’esordio (“Givers EP”).

I componenti della band si conoscono dai tempi del liceo e dell’università in quanto suonavano in differenti bands cajun e zydeco (motto della città di Lafayette, capitale della Louisiana, è infatti “The Heart of Cajun Country”).

Il gruppo è composto da Kirby Campbell alla voce e alla batteria (ex batterista degli Uma Zuma), Josh Leblanc alla voce e al basso (ex bassista e trombettista degli Uma Zuma), Taylor Guarisco alla voce e alla chitarra (ex bassista dei Terrance Simien and Zydeco Experience), Tiffany Lamson alla voce, alle percussioni, all’ukulele e al glockenspiel (ex Downs Rotary ed ex Arbor Vitae) e da Nick Stephan, cori, flauto, sassofono e tastiera (entrato nel gennaio 2011 al posto di Will Henderson) ed è nato per caso nel novembre 2008 quando, al Caffé Cottage di Lafayette, i cinque membri sostituirono una band che aveva cancellato la loro esibizione all’ultimo minuto.

I Givers il 1° febbraio hanno firmato con l’etichetta indipendente Glassnote Records , che attualmente produce anche i Phoenix (quelli di “If I Ever Feel Better” ), abbandonando così la Valcour Records con la quale avevano inciso il loro primo EP.

Il disco parte con la divertente “Up, Up, Up” – canzone “filastrocca” che sta scalando le vette delle classifiche Usa e che sarà inserita nella tracklist del noto videogioco FIFA12 – per poi seguire con “Meantime“, altra canzone dall’atmosfera spensierata e contagiosa. Le due canzoni erano già state pubblicate nel 2009 nel loro EP omonimo, assieme a “Saw You First” e “Ceiling of Plancton” (quest’ultima fa molto trenino sulla spiaggia).

Non solo divertimento ma anche canzoni calme come Go Out All Night” : un vero capolavoro che comincia con il duetto tra Tiffany e Taylor, accompagnato dall’organo quasi silenzioso che man mano alza il volume e che esplode alla fine assieme ai piatti/cimbali della batteria e all’assolo di chitarra, per poi ritornare di nuovo quasi in silenzio. Una canzone che, per osare un paragone, ha un andamento musicale somigliante alle onde del mare.

Concludo dicendo che la peculiarità del quintetto di Lafayette è che tutti i componenti cantano, ma non solo: dall’ascolto del loro album sembra che se la spassano facendo musica. Le sonorità dei Givers sono un mix di musica afro, funky e a tratti ricordano un po’ gli Empire of The Sun, i Vampire Weekend e i MGMT.

Se vi piacciono le tre band citate in precedenza, vi consiglio vivamente di andare sul loro MySpace e ascoltare i pezzi di questo disco: i Givers vi daranno un’immensa carica di energia, vi trasmetteranno voglia di vivere e riusciranno con la loro musica a trasformare una giornata autunnale uggiosa in una bella giornata d’estate. Buon ascolto!

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