In ricordo di Maurice Münir Cerasi

cerasiMercoledì 14 ottobre, ci ha lasciato a 83 anni il prof. arch. Maurice Münir Cerasi, già Assessore all’Urbanistica ed Edilizia Privata di Paderno Dugnano dal 1975 al 1977 (Giunta Stefano Strada).

La notizia l’ho appresa domenica dall’amico e compagno Eugenio Marelli che siede con me, nello stesso gruppo, in Consiglio comunale.

Maurice Cerasi. La finestra di Bobbio e altri dipinti 2011-12, Museo dell'Abbazia di S. Colombano e Museo della Citta', Bobbio (PC)
Maurice Cerasi. La finestra di Bobbio e altri dipinti 2011-12, Museo dell’Abbazia di S. Colombano e Museo della Citta’, Bobbio (PC)

Per quanto riguarda Paderno Dugnano:
– nel 1976, quando era Assessore, l’ammistrazione comunale acquistò Villa Archinto-Gargantini (ex biblioteca) allora deteriorata e il terreno circostante edificabile;
– suo il recupero a Parco urbano della Cava Nord;
– edilizia economica popolare al Villaggio Ambrosiano e a Baraggiole (Calderara);
– fece alcune proposte per il rifacimento del Palazzo Comunale (non seguite);
– ricevette una segnalazione alla sezione italiana del Premio Gubbio 1993, concorso a cura dell’Associazione Nazionale Centri Storici, per una serie di interventi nel centro storico padernese che riguardavano la piazza in via Fante d’Italia e per via Gramsci.

Ho provato a cercare alcune informazioni su internet relative alla sua scomparsa ma ho trovato pochi ricordi, che riporto di seguito.

La pagina Facebook della rivista d’Architettura e Design “Abitare” lo ricorda così:

«È stato un grande maestro Maurice Cerasi. Uno dei pochi in grado di unire in sé la figura del progettista, dello studioso e del professore appassionato (nell’immagine, uno dei suoi schizzi di viaggio). Da oggi a molti di noi mancherà tantissimo. Ma per fortuna non andrà mai perso il suo prezioso contributo alla comprensione dei meccanismi della città, contenuto nei volumi dedicati alla civiltà urbana Ottomana (Maurice era nato a Istanbul nel 1932) e in un piccolo libro – “Lo spazio collettivo della città” – che già nel 1973, mentre tanti si occupavano di linguaggio, metteva in evidenza l’importanza generativa dello spazio aperto. Buon viaggio Maurice!».

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Il Parco Lago Nord (detto anche “Cava Nord”), è stato premiato a Strasburgo con l’ “European Restoration Award 1999/2000 dell’UEPG”, premio Comunità Europea per il “miglior recupero ambientale di una cava di sabbia e ghiaia”. Nel 2003 ha ricevuto il “Premio Piazza Mercanti” della Camera di Commercio di Milano nella sezione “Tutela Ambientale”.

“Collettivo” ben diverso da “pubblico”, aggiunge un altro commentatore, che fa intendere che Cerasi, quando progettava , ben sposava questo concetto (vedasi Parco Grugnotorto-Villoresi).

Un altro commento su Facebook cita: «I #maestri #silenziosi generano più vuoto di chi passa la vita a inseguire ciò che fa comodo o clamore. Cerasi è stato un esempio intellettuale di rara qualità, di accademico interessato alla cultura come forma di lettura e di rapporto con la realtà; mai al potere.
Le sue riflessioni sullo spazio e sulla città, per attualità e densità sono una grande eredità e uno spunto di riflessione di grande importanza».

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Pianta di insieme del Parco della Cava Nord (ora Lago Nord): progetto di insieme del 2003 a cui ha collaborato anche il figlio di Maurice Cerasi, arch. Enrico Cerasi (Direzione Lavori). Da quella data è stata realizzata per la sola parte di modellazione del suolo.

Questo il ricordo sul sito dell’Ordine degli Architetti di Milano

«Maurice Cerasi aveva a cuore lo spazio collettivo.
Ha saputo mostrare con magistero nella pratica professionale, nell’insegnamento e nella scrittura come nel disegno del verde, dello spazio pubblico o degli edifici non servono strumenti specializzati o settoriali, ma serve saper usare gli strumenti dell’architettura per dare vita al significato civile della città.
Chi abita attraversandoli gli spazi da lui immaginati, chi ne ascolta il disegno, assume identità e per questo una responsabilità sulla terra, di cui Maurice sapeva rendere consapevoli i suoi interlocutori.
Militante e studioso, appartiene ai Giusti della storia preziosa e irripetibile delle idee del secolo breve che è necessario tramandare con limpidezza».

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4 thoughts on “In ricordo di Maurice Münir Cerasi

  1. ciao sono Maria Cortinovis Ardenghi. Tanto avrei da dire su Cerasi, nostro amico dal lontano 79-80. Il figlio era con Cipriano in montagna ed essendo in difficoltà gli ha dato una mano insieme al brutto tempo è successo quello che è successo. è stato progettista delle case coop Tonolli abbiamo fatto viaggi insieme Unione Sovietica..1 mese in Grecia monte Atos monasteri Ortodossi servizio fotografico per studiare l’influenza della religione sull’architettura ecc…ecc.. Ho scritto biografia di Cipriano pubblicata su un libro ..ex preti operai in provincia di Bergamo se vuoi ne parliamo ciao

  2. Sono Enrico Cerasi, architetto e figlio di Maurice Cerasi.
    sono contento che vi sia qualcuno che ricordi mio padre a pochi giorni dalla sua scomparsa e dalla commemorazione che si è svolta a Milano con la presenza di diversi cittadini di Paderno.
    Devo però rettificare alcune notizie che sono riportate nel blog:
    – non è sua la ristrutturazione del Palazzo Comunale per cui aveva fatto alcune proposte non seguite;
    – non è sua la ristrutturazione della villa Archinto-Gargantini (ex biblioteca);
    – il premio Gubbio era stato assegnato invece per una serie di interventi nel centro storico che riguardavano Piazza Fanti d’Italia e via Gramsci a Paderno Dugnano;
    – la pianta di insieme del Parco della Cava Nord (ora Lago Nord) riportata è quella del progetto di insieme del 2003 a cui ho collaborato e che da quella data è stata realizzata per la sola parte di modellazione del suolo e di cui ho svolto la Direzione Lavori non ancora interamente retribuita ; il Comune per mancanza di fondi non ha più destinato fondi alla realizzazione delle opere pubbliche previste in convenzione a completamento del progetto che ha avuto diversi riconoscimenti anche internazionali; in questi anni ho tentato di riavviare un dialogo con l’Amministrazione Comunale non trovando una sponda a quanto mi è stato detto per mancanza di disponibilità finanziarie.

    sarò molto felice di dare un contributo e informazioni precise se, come auspico, ci fosse l’occasione per illustrare il contributo di mio padre e dello studio alla realizzazione di alcuni degli spazi più qualificati di Paderno Dugnano.

    cordiali saluti
    Enrico Cerasi

    1. Grazie per le precisazioni. Le scriverò in privato.
      Per quanto riguarda la Villa Gargantini è giusto però ricordare che nel 1976, l’ammistrazione comunale, con Assessore suo padre, acquistò la villa ormai deteriorata e il terreno circostante edificabile.

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