INTERPELLANZA – Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
Marco Alparone;

– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
Umberto Torraca

– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

Oggetto: INTERPELLANZA – Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità

Il sottoscritto consigliere comunale

PREMESSO CHE:

  • durante la seduta consiliare del 27 aprile 2015 è stato presentato l’Ordine del Giorno, prot. n. 10534 del 02/03/2015, sulla “Istituzione del registro comunale della bigenitorialità”;

  • l’OdG summenzionato è stato approvato all’unanimità dei consiglieri presenti (21 su 24);

CONSIDERATA:

  • l’importanza dell’istituzione di tale registro, in quanto entrambi i genitori avranno la possibilità di registrare la propria diversa domiciliazione legandola al nominativo del proprio figlio, in modo che le tutte le istituzioni che si occupano del minore possano conoscere i riferimenti di entrambi i genitori e renderli partecipi delle comunicazioni che lo riguardano;

 

Interpella il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  • gli esiti, qualora siano stati già avviati, del confronto con le Amministrazioni Comunali che hanno già provveduto all’attivazione del Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità, al fine di istituirlo nella nostra Città;

  • a che punto sia l’iter per l’approvazione del Regolamento comunale per la tenuta del Registro di cui all’oggetto e, qualora fosse iniziato, quali sono le cause del ritardo;

  • se è intenzione presentare il predetto Regolamento comunale, nelle sedi competenti, entro la fine dell’anno 2016;

  • se è intenzione promuovere presso la cittadinanza, prima della sua introduzione, il Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità attraverso un’adeguata campagna di sensibilizzazione.

Chiedo altresì che la presente interpellanza sia iscritta all’OdG del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 12/05/2016                                                                        

Efrem MAESTRI
(Partito Democratico)

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MOZIONE – Impianto termodistruzione rifiuti speciali non pericolosi e speciali non tossico nocivi di via Valassina, quartiere Incirano

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
dott. Marco Alparone;
– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
rag. Umberto Torraca;
– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

 

MOZIONE URGENTE
ai sensi dell’art. 62 comma 3 del Regolamento Consiglio Comunale

Oggetto: Impianto termodistruzione rifiuti speciali non pericolosi e speciali non tossico nocivi di via Valassina, quartiere Incirano

Il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano

 

PREMESSO CHE:

  • durante le sedute consiliari del 27 aprile 2015 e del 21 ottobre 2015 sono state discusse, rispettivamente:
    – Interrogazione, prot. n. 18695 del 10/04/2015, presentata dal Consigliere Efrem Maestri del gruppo Partito Democratico in merito all’impianto di termodistruzione di rifiuti speciali non pericolosi e speciali non tossico nocivi sito in via Valassina nn. 83/85/87;
    – Interrogazione, prot. n. 56147 del 23/10/2015, presentata dal Consigliere Achille Cezza per il gruppo Movimento cinque stelle, sull’“inceneritore di Incirano”, anche conosciuto come impianto di termodistruzione di rifiuti speciali;

PRESO ATTO CHE:

  • le associazioni ambientaliste Legambiente e Amici del Grugnotorto hanno sempre mosso critiche inerenti l’inceneritore in quanto “verrebbero trattate 20 tonnellate di rifiuti al giorno a scapito della salute dei cittadini e dell’ambiente, poiché i residui sarebbero diffusi sul territorio” (cfr. articoli del 9/10/2009 apparsi sui giornali “Il Notiziario” e “Settegiorni”);
  • alcuni cittadini, principalmente quelli residenti in zona via San Biagio e Cascina Sant’Angelo, vorrebbero che tale impianto fosse chiuso poiché situato vicino alle abitazioni e geograficamente situato dentro al Plis “Grugnotorto-Villoresi” (pur essendo l’impianto escluso dal perimetro del summenzionato Plis);
  • il CdQ di Palazzolo Milanese, durante la legislatura 2009-2014, ha sempre unanimemente vigilato sull’attività dell’inceneritore, esprimendo anch’egli pareri negativi sulla posizione di tale impianto e chiedendo – vedasi verbale n°40 del 21/03/2013 – di monitorare l’inquinamento chimico prodotto dal forno dotando quest’ultimo di «pannelli elettronici con display luminosi in grado di rilevare la qualità e la quantità di gas emessi nell’atmosfera»;
  • dai dati ARPA risulta che nel 2013 il 16,5% dei rifiuti ospedalieri trattati nella regione Lombardia era stato smaltito a Paderno Dugnano (4152 tonnellate annue, una media di oltre 11 tonnellate giornaliere);
  • l’Amministrazione Comunale padernese ha più volte ribadito, la propria contrarietà per un possibile rinnovo dell’AIA-IPPC (Autorizzazione Integrata Ambientale – Integrated Pollution Prevention and Control);

CONSIDERATO CHE:

  • ad oggi l’Amministrazione comunale padernese non è ancora in possesso dei dati relativi alla quantità e qualità dei gas emessi dall’impianto di termodistruzione, nonostante siano stati richiesti ad Arpa con nota del 24/03/2015 prot. 15509;
  • che in data domenica 6 marzo 2016 u.s. i residenti di via San Biagio e via Cascina Sant’Angelo hanno avvertito la stazione dei Carabinieri di Paderno Dugnano a causa della forte fuoriuscita di fumo bianco dal camino dell’impianto, il quale ha altresì arrecato forti disturbi, sia di tipo uditivo, sia della pubblica quiete;

CONSTATATO CHE

  • la tutela della salute pubblica e della sicurezza ambientale sono prioritarie per un’Amministrazione comunale;

IMPEGNA la Giunta comunale

  1. a richiedere ad Arpa, in tempi celeri, i dati relativi alla quantità e alla qualità dei gas emessi dall’impianto in oggetto e a darne ampia pubblicità sul sito istituzionale dell’Ente;
  2. ad implementare i controlli qualitativi e quantitativi sulle emissioni prodotte dall’impianto in oggetto;
  3. ad audire nella Commissione consiliare competente e/o a convocare tavoli di confronto continui e costanti con i cittadini residenti nelle vie San Biagio e Cascina Sant’Angelo, Arpa e la società gestrice dell’impianto;
  4. a chiedere alla società gestrice dell’impianto una relazione tecnica relativa alle operazioni di smaltimento del giorno 06/03/2016;
  5. a ribadire nuovamente, in tutte le sedi istituzionali, la propria contrarietà per possibili ed eventuali rinnovi dell’AIA-IPPC all’impianto in oggetto.
  6. ad inviare la presente mozione a:
    • on.le dott. Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
    • dott.ssa avv. Claudia Maria Terzi, Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia;
    • dott.ssa Anna Scavuzzo, Consigliera delegata ad Ambiente, Agricoltura, Parchi di interesse metropolitano e Politiche giovanili, Città Metropolitana di Milano;
    • ARPA Lombardia – Dipartimento provinciale di Milano;
    • ATS Milano – Città Metropolitana

 

Paderno Dugnano, 09/03/2016

Il Consigliere
Efrem Maestri

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Una città in difesa e un bilancio non equo (articolo di Efrem Maestri e Marco Coloretti)

bilancioL’ultima seduta di Consiglio comunale del 2015 ha deliberato il Bilancio Previsionale per il triennio 2016-2018. Il bilancio quest’anno è stato una novità per tutti i consiglieri comunali: a fronte di alcune normative nazionali ed europee, rispetto agli anni passati è cambiata totalmente la tradizionale visione che si aveva durante tutta la discussione del Bilancio.

Il Bilancio previsionale da quest’anno anche a Paderno Dugnano è armonizzato, vale a dire che ha gli stessi schemi e principi contabili dei bilanci di tutti gli stati membri dell’Unione Europea: questo per far dialogare e confrontare i sistemi contabili delle diverse pubbliche amministrazioni (attualmente molto diversi tra loro), per rendere i conti pubblici più affidabili in modo da raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica.

Spiegarlo non è semplice in quanto è materia abbastanza complessa

Nel nuovo bilancio di previsione le entrate sono aggregate in titoli (fonte di provenienza delle entrate, come nel vecchio bilancio), in tipologie (natura delle entrate) e categorie (oggetto dell’entrata); il Consiglio comunale delibera però  solamente su titoli e tipologie.

Altresì è cambiata l’articolazione delle spese.. Col nuovo previsionale armonizzato la spesa del bilancio è articolata in missioni e programmi: le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici che una Giunta si prefigge di portare avanti durante il suo mandato; i programmi sono invece gli aggregati di tutte le attività che servono a perseguire gli obiettivi definiti nelle missioni.

Per chi è all’opposizione è diventato dunque un po’ difficile redigere emendamenti al bilancio, in quanto sui diversi stanziamenti decide la Giunta, mentre i tecnici/dirigenti stabiliscono la destinazione finale delle allocazioni.

Abbiamo ritenuto, come gruppo consiliare, la via degli emendamenti un po’ impervia e ci siamo soffermati sui due documenti accompagnatori – il DUP (Documento Unico di Programmazione) e le Note Integrative – che sono fondamentali per capire la visione d’insieme del bilancio comunale e l’andamento dell’azione amministrativa della Giunta di centro-destra.

Il DUP è articolato in due sezioni: la sezione strategica (tradotto in minimi termini sono le linee programmatiche di mandato) e la sezione operativa (che corrisponde alla programmazione operativa nello stesso triennio del bilancio).

Sul DUP abbiamo deciso di presentare 9 emendamenti – come PD siamo stati gli unici – in modo da “rivendicare” alcuni nostri “cavalli di battaglia” e per lasciare nel dibattito consiliare un segno che “migliorasse” l’attività amministrativa della Giunta Alparone.

Qui di seguito i 9 emendamenti, la spiega e il risultato della votazione in aula.

  1. Ex sedi di Quartiere – finalità sociale e sostegno all’autoimprenditorialità

Alcune norme della Finanziaria 2007 (Governo Prodi) e del 2009 (Governo Berlusconi), decretarono la soppressione delle Circoscrizioni (quartieri) nelle città con popolazione compresa tra i 30.000 e i 250.000 abitanti per una questione di costi.

A dire il vero il costo annuo (compreso di gettone presenza più spese di funzionamento) delle Circoscrizioni nelle città italiane di media dimensione come la nostra era meno di € 0,50 per abitante; sicuramente a Paderno Dugnano è stato molto inferiore, visto e considerato che gli ex consiglieri di quartiere non hanno mai percepito il gettone di presenza.

A partire dal 2014 la maggioranza di centro-destra ha deciso di chiudere i quartieri: una scelta che abbiamo sempre contestato.

Durante la Commissione bilancio abbiamo colto quanto detto dal Sindaco, ossia di dare una finalità sociale alle ex sedi di Quartiere.

Il nostro emendamento, un po’ forzato, chiedeva, per queste ultime, il reimpiego esclusivo per finalità non lucrative di utilità sociale e/o dedicate a progetti di piccole start-up.

Per quanto concerne le start-up, l’emendamento voleva rafforzare gli intenti di alcuni obiettivi strategici e dei programmi del DUP proprio nell’ottica di supporto a forme di autoimprenditorialità.

Risultato della votazione: emendamento respintoFavorevoli: 6 (PD + Insieme per Cambiare); Contrari: 14 (maggioranza). M5S non era presente in Aula al momento del voto.

  1. Sussidiarietà partecipata

Oltre alla revisione del Regolamento della Partecipazione Popolare (è da anni che se ne parla, aspettiamo con ansia l’avvio della discussione in Consiglio Comunale e nelle Commissioni), con questo emendamento volevamo che si revisionasse anche lo Statuto

Comunale nella parte (Titolo VI) che disciplina la partecipazione popolare e i relativi organismi partecipativi, per una maggiore omogeneità.

Il Sindaco ci ha risposto che, pur avendo l’emendamento parere tecnico favorevole, il voto politico era contrario perché nel DUP non c’è la revisione dello Statuto, anche se non escludono in futuro farlo.

Risultato della votazione: emendamento respinto. Favorevoli: 6 (PD + Insieme per Cambiare); Contrari: 14 (maggioranza); Astenuto: 1 (M5S).

3. Favorire le eccellenze padernesi

L’emendamento voleva creare una vetrina interattiva on-line per far conoscere il tessuto produttivo padernese e le sue eccellenze imprenditoriali, con l’obiettivo di favorire il commercio locale e mettere il sistema imprenditoriale in rete.

In realtà c’è già una vetrina sulla nuova APP comunale e quindi come PD abbiamo pensato di implementare il lavoro fatto dall’assessore Boffi.

Parere tecnico favorevole, così come il parere politico.

Risultato della votazione: emendamento approvato. Favorevoli: 20 (PD + Insieme per Cambiare + maggioranza); astenuto: 1 (M5S).

4.e 4 bis. Lotta alla ludopatia

I due emendamenti erano indirizzati a prevedere nella lotta alle ludopatie anche il supporto di ASL MI 1, in quanto è l’interlocutore principale per la tutela della salute e soggetto in prima linea per il trattamento e il recupero delle persone affette da GAP – Gioco d’Azzardo Patologico.

Pur essendoci stato parere tecnico favorevole, il Sindaco ha invitato i “suoi” a respingerlo perché ridondante: nell’obiettivo strategico “lotta alla ludopatia” si fa riferimento al Manifesto dei Sindaci, approvato dal Consiglio Comunale nel 2013, dove è già esplicitata la collaborazione con ASL.

Emendamento respinto con 6 favorevoli (PD + Insieme per Cambiare); 14 contrari (maggioranza) e 1 astenuto (Abbati M5S).

5. Promuovere la cultura della Legalità

L’emendamento proposto voleva implementare le iniziative per promuovere la legalità anche con il supporto delle Forze dell’Ordine, interlocutori principali e soggetti in prima linea nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel mantenimento dell’ordine pubblico.

Parere tecnico favorevole.

Risultato della votazione: emendamento approvato. Favorevoli: 20 (PD + Insieme per Cambiare + maggioranza); astenuto: 1 (M5S).

6. Sicurezza partecipata

Questo emendamento voleva inserire la redazione annuale di un report sulla sicurezza urbana, già oggetto di un’interrogazione da parte della collega consigliera PD Daniela Caputo.

Riteniamo utile il report da un lato per far conoscere ai cittadini le informazioni quali-quantitative delle segnalazioni e/o di fenomeni specifici di illegalità; dall’altro per implementare la rete collaborativa al fine di una maggior tenuta del tessuto sociale padernese.

Nelle motivazioni come PD abbiamo scritto che l’attività di ordine pubblico garantisce la sicurezza, che deve essere intesa dai cittadini come bene collettivo.

Il parere tecnico è stato contrario perché il Comune non può redigere un documento che tenga conto dei dati delle altre Forze dell’Ordine presenti sul nostro territorio (anche se sarebbe interessante confrontare i macrodati con i microdati).

Noi del PD chiedevamo solamente il report da parte della Polizia Locale: poteva essere scritto meglio l’emendamento? Forse sì, ma la richiesta era implicita.

Fatto sta che l’emendamento è stato respinto con 6 voti favorevoli (PD + Insieme per Cambiare); 14 contrari (maggioranza) e 1 astenuto (Abbati M5S).

7. Promuovere la raccolta differenziata

Questo emendamento nasce dalle recenti dichiarazioni a mezzo stampa dell’assessore e vice sindaco Bogani che vuole maggiori controlli sulla raccolta differenziata.

L’emendamento proposto voleva implementare le iniziative per promuovere la legalità anche con il supporto delle Forze dell’Ordine, interlocutori principali e soggetti in prima linea nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel mantenimento dell’ordine pubblico.

Parere tecnico favorevole.

Risultato della votazione: emendamento approvato. Favorevoli: 20 (PD + Insieme per Cambiare + maggioranza); astenuto: 1 (M5S).

8. Mobilità sostenibile

Come PD abbiamo sempre pensato sia di costruire nuove piste ciclabili, sia di interconnettere meglio la già esistente rete permettendo ai cittadini di raggiungere punti strategici della città evitando il traffico motorizzato. Tale emendamento va in questa direzione ed è stato pensato appunto per rafforzare la mobilità ciclabile.

Il nostro emendamento sulla mobilità sostenibile è stato approvato all’unanimità.

In conclusione: 4 emendamenti approvati e 5 respinti.

Questo nostro lavoro non ha certo modificato il giudizio complessivo sul bilancio 2016 votato dalla maggioranza di centrodestra: è un bilancio in continuità con le scelte del passato in cui maggiormente si evidenzia la lontananza tra gli enunciati espressi (in aula i nostri interventi hanno ripreso molti di questi di cui parleremo nel dettaglio anche in prossimi articoli) e le partite finanziarie, spesso congelate dentro una logica di difesa dell’esistente e senza cogliere nessuna delle opportunità o delle emergenze che caratterizzano i tempi. E’ un bilancio che non si confronta con la città, sia che si parli di forze politiche che sociali, di associazioni di semplici cittadini che vorrebbero essere considerati un po’ più che spettatori. E’ un bilancio che ha forti pregi tecnici ma che non assume una capacità politica tale da portare Paderno Dugnano fuori dai propri confini di città alla periferia dell’area metropolitana milanese per renderla protagonista di uno sviluppo urbano e sociale di cui c’è evidente bisogno. E’ un bilancio non equo, perché applica aliquote fisse senza tener conto delle situazioni patrimoniali o familiari dei singoli contribuenti. Ne parleremo ancora, e con più precisione, trattando un argomento alla volta in prossimi interventi, cercando di trasformare queste nostre critiche in un filo diretto con i lettori e con i cittadini padernesi, non solo per comprendere meglio i documenti di programmazione della giunta, ma per costruire insieme una proposta alternativa a quella esistente approvata dalla maggioranza di centrodestra.

Il PD non solo ha qualcosa da dire ma è pronto ad ascoltare la voce dei cittadini.

Efrem Maestri e Marco Coloretti

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